la danza come arte aperta a tutti
Il training pone l’attenzione alla qualità di movimento, all’uso del peso, al flusso, al ritmo, alla coordinazione, all’uso dello spazio, alla ricerca di gesti e movimenti che nascono dal naturale desiderio dell’essere umano a comunicare e esprimere il proprio sentimento attraverso l’espressività del proprio corpo.

L’obiettivo, dunque, è conoscere il proprio corpo per esprimere se stessi attraverso un lavoro di ricerca individuale e collettivo.

Lo studio:
· lavoro al pavimento (danza-pilates)
· allineamento attraverso il movimento dinamico; il centro del corpo è fondamentale per l’allineamento e anche per il movimento economico nello spazio
· caduta, fall and recovery, rimbalzo, sospensione, recupero di una singola parte del corpo o del corpo nella sua totalità
· uso separato di una singola parte, o parti collegate, del corpo; esplorazione delle possibilità di movimento di ogni singola parte del corpo, isolazione
· azione/reazione, opposizione di forze in relazione alla forza di gravità
· movimento successionale, dalla periferia al centro oppure dal centro alla periferia
· dinamica, energia, livelli, sospensione e relazione con la gravità; utilizzo di ritmi diversi, cambiamenti di velocità, lavoro nel silenzio (lavoro sul ritmo)
· contraction, release, spirale, curva, arch, twist, tilt (lavoro del tronco)
· interazione con lo spazio e il tempo (la forza nello spazio crea il tempo)
· salti (il valore funzionale del plie e dell’atterraggio)
· diagonale (linea immaginaria che parte dall’angolo in fondo alla sala e arriva all’angolo opposto al principio della sala)
· sequenze coreografiche (arte di comporre le figurazioni solistiche e poi d’insieme, armonizzandole con la musica o nel silenzio)

Queste fotografie di Dorin Mihai sono tutte relative al seminario Metodo Hobart dal titolo: Dal caos all’ordine — La vita segreta del corpo.
