Alberi che camminano


Amo gli Alberi. Sono come noi.

Radici per terra e testa verso il cielo.

Erri De Luca

L’histoire des Alberi da Viaggio — racconta Antonella Fonzi — est la suivante: chaque arbre est un voyage.

“Des arbres que j’ai vus, dont j’ai rêvé, qui m’ont touché. Des arbres qui ont voyagé avec moi, qui étaient dessinés sur des feuilles de papier, prêts à grandir. Idées soudaines marquées à la fenêtre d’une voiture, d’un train, d’un poussepousse. Arbres volants conçus en avion, arbres bien-aimés et caressés, arbres gardant des secrets. Les arbres qui libèrent les pensées et des pensées, les arbres parfumés, les arbres qui bougent tout en restant immobiles (c’est ce que j’aime le plus) des arbres aux teintes improbables, arbres aux teintes changeantes. Peut-être”.

Dall’incontro con Antonella e con i suoi Alberi da Viaggio si è concretizzata l’idea di una mostra alla Galleria Primo Piano di Rimini promotrice della creazione di una performing art da inscrivere anche in altri spazi, in un dialogo silenzioso itinerante che coinvolge una comunità danzante: bambini, giovani, adulti, persone disabili, migranti…

Galleria Primo Piano

Per raccontare il profondo legame che lega alberi e persone, Erri De Luca nel documentario Alberi che camminano riporta l’esclamazione del cieco di Betsaida a cui Cristo, dopo aver bagnato gli occhi con la saliva, ridona la vista: vedo gli uomini come alberi che camminano. Da questa similitudine — da questo sguardo — nasce una indicazione visionaria che ci indica un modo di vivere. Un controsenso per dire che quello che è stabile deve muoversi e quello che è in movimento deve trovare una maggiore stabilità. Il corpo pensante, la mente danzante.

Da qui la domanda semplice quanto temeraria: l’essere umano può dirsi all’altezza della visione del cieco di Betsaida? La controproposta a questa domanda rappresenta la nostra sfida, la ricerca di quest’anno: alberi che camminano, alberi che volano.

ph. Dorin Mihai

Camminare, sostenersi, muoversi nell’aria, volare. Le azioni più semplici rimandano a suggestioni millenarie. Volare descrive il moto degli uccelli, che si librano con elegante semplicità. Vola l’airone, l’aquilone e la freccia. Vola il tempo quando siamo a nostro agio. E similmente volano anche le parole, vola l’anima.

ph. Dorin Mihai

Il titolo, la suggestione — Alberi che camminano, alberi che volano — nelle sue variegate diramazioni, ci restituisce tutta la meraviglia di un’osservazione naturale stupita, un’immagine di follia per dare forma al pensiero.

ph. Dorin Mihai

Il processo creativo nella pratica sarà una osservazione sensoriale del gesto, del ritmo, del movimento, un’immersione nell’espressione corporea, per sentire la parte più istintiva del nostro essere. Da questa dischiusura la memoria corporea emerge. Un soffio interiore per rispondere alle proposte dei temi-guida con altre proposte di immagini, di opere d’arte, di poesie, improvvisazioni o danze. Un nuovo baratto per arrivare alla creazione del nostro teatro del movimento.

Vola o danza!

Claudio Gasparotto

ph. Dorin Mihai

CALENDARIO PROVVISORIO DELLE PERFORMANCE

14 aprile

  • Flash-mob urbano per la Giornata Internazionale contro la Discriminazione
  • Vernissage Alberi da Viaggio, Galleria Primo Piano

29 aprile

  • Action-art urbana per la Giornata Internazionale della Danza
  • Finissage Alberi da Viaggio, Galleria Primo Piano