PASQUA
Quando accade un grande male, seguirà un grande bene. […] Che motivo avete di lamentarvi? Benché non siate il venerabile Mahakashyapa…
Quando accade un grande male, seguirà un grande bene. […] Che motivo avete di lamentarvi? Benché non siate il venerabile Mahakashyapa, dovreste tutti mettervi a ballare! Benché non siate Shariputra, dovreste balzare in piedi e danzare. Quando il Bodhisattva Pratiche Superiori emerse dalla terra, non lo fece forse danzando?
(Grande male e grande bene, RSND, 1, 992)
Domenica 12 aprile, ricorrerà la Pasqua, la festa di resurrezione. Tutti stiamo vivendo un momento triste e incerto ma anche un’occasione di riflessione, per rallentare, ascoltare e osservare. In questo momento più che mai dobbiamo continuare a trovare ispirazione dall’interno — continuare a danzare la vita — continuare a ricercare il senso e la gioia. Il movimento è un mezzo: condividere, accogliere, trovare anche risposte nel silenzio, nel non fare nulla. Nulla nel senso di gestire con cura l’immobilità.
Siamo fortunati per essere connessi via Internet o telefono, anche questo è qualcosa da considerare e da non dare per scontato. È un piccolo miracolo continuare a condividere la meraviglia e l’incanto della vita, ogni giorno che ci risvegliamo. Mai come quest’anno l’emergenza ci porta a riflettere sul senso del passare, del superare il termine, dell’andare oltre il confine di questo presente sospeso. A cosa tendere, dunque, se non a un rito di passaggio, a un superamento, a un ripensamento, a una rinascita, alla riappropriazione della nostra vita nuova?
Che la Pasqua sia presagio per tutte e tutti, credenti e non credenti, per ritrovarci il prima possibile tutti insieme, e danzare ancora e ancora: questo il nostro augurio più sincero.
Claudio Gasparotto per MC
