oggi celebrazione della Giornata Internazionale contro la violenza alle donne: convocazione alle ore 16.30 all’Arco d’Augusto di Rimini
Io non conosco nessun altro segno di superiorità nell’ uomo che quello di essere gentile.
Ludwig van Beethoven

Convocazione alle ore 16.00 all’Arco d’Augusto, da dove poi partirà
la camminata alle ore 16.30, per percorrere le strade del centro storico passando dal Centro Educativo Italo Svizzero (CEIS) per arrivare alla fine in piazza Tre Martiri dove si svolgerà l’evento finale.
Otto gesti come un dialogo silenzioso, un dialogo di follia, perché — come ha scritto Pier Paolo Pasolini — bisogna essere folli per essere chiari.

Otto gesti sulla musica di Mercedes Sosa — icona della libertà — per dire stop alla violenza, per condividere sofferenza e gioia con lo sguardo e il cuore aperto, con il corpo e il cervello orientati verso una nuova rivoluzione.

Il significato dei gesti è essenziale:
1 — Questa è la realtà
2 — Ma nel mio cuore
3 — Creo la libertà
4 — Stop alla violenza
5 — Mi proteggo
6 — Cambio la realtà
7 — Assieme alla gente
8 — È il cuore che è importante
ma la cosa più significativa sarà la trasmissione del gesto tesa ad aprire un varco sensibile alla gentilezza, portando l’attenzione verso la comunicazione artistica, intesa come viatico alla crescita dell’uomo e apprendistato alla comunicazione umana.

Alla fine, sulla canzone di Patti Smith — poetessa rivoluzionaria nel rock degli anni settanta — la piazza diventerà l’utopia di una miniatura sociale che sceglie la libertà, il rispetto, la dignità, i diritti umani. Per sintetizzare, con una immagine di cambiamento, gente che danza!

MC partecipa come testimonianza, unione e spirito di corpo collettivo con le donne. Come sempre, il desiderio è favorire la danza della gente, tra la gente e per la gente, un movimento che noi definiamo la danza come arte aperta a tutti per dare voce all’illimitato potenziale insito in ogni persona.
Claudio Gasparotto
